La posta in gioco è alta: il nostro futuro.

Può sembrare che parlare di tecnologia ed economia non riguardi l’ecologia.

Negli ultimi anni nel mondo occidentale sono stati installati un miliardo e mezzo di sensori in case, tv, auto apparecchi elettronici. ecc. a cui ci colleghiamo più o meno consapevolmente.

Ma ad ascoltare l’appassionata lezione del prof. Ugo Mattei, professore di diritto internazionale comparato all’Hastings College of the Law dell’Università della California a San Francisco, presso cui ricopre la cattedra di Alfred and Hanna Fromm Professor of International and Comparative Law, e professore di diritto civile all’Università di Torino, si viene presi minuto dopo minuto dalla vertigine di saperne di più e dalla contezza che si tratta di temi ineludibili per ciascuno di noi.

Si parla del mondo che si sta preparando con riferimenti del tutto diversi, in termini di diritto e diritti, da quelli abituali per noi europei, e verso i quali è indispensabile maturare una nuova consapevolezza.

Non si tratta di complottismo, ma di qualcosa che sta già accadendo sotto i nostri occhi, e di cui possiamo fare verifica diretta.

Ed essere preparati a quella che si configura come una nuova frontiera, nel  senso più inquietante del termine.

 

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