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Mario Miglietta

Il 10 maggio 1990 mi trovavo con altri amici davanti ad un notaio, per costituire una cooperativa (MENSANA) per la distribuzione di alimenti biologici. Realizzavo un sogno e nel contempo iniziavo a pagare un debito di riconoscenza verso ciò che mi aveva permesso di tornare in salute e vivere una vita “normale”. Negli anni precedenti gravi problemi allergici mi avevano portato spesso in ospedale, ma avevo dovuto trovare faticosamente da me le risposte che la scienza ufficiale non aveva saputo darmi. L’igienismo, come anche la macrobiotica, ci insegnano che non è tanto la malattia da combattere, quanto la salute da cercare. Il vegetarianesimo aiuta, ma è il cibo biologico, quello senza chimica dentro, che chiude il cerchio. Dopo molti anni questo percorso mi portava a dare testimonianza del beneficio ricevuto, impegnandomi concretamente nel sostegno e nella diffusione di questa agricoltura sana. La mia presa di coscienza in questo cammino si è allargata e prosegue, non ostante opposizioni, difficoltà e prove infinite. Ma anche oggi, ogni giorno, imparo qualcosa di più che mi radica più profondamente in queste convinzioni. La cooperativa ha completato il suo ciclo ed ha chiuso. Senza che glielo abbia chiesto, mio figlio Federico con sua moglie Alexandra, ha aperto un suo negozio ed un bistrot annesso. Lo ha chiamato SEMPREBIO. Bene.

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